Seppur strettamente collegate tra loro paracadutismo sportivo e B.A.S.E. jump sono due attività ben diverse nella pratica, attrezzatura e naturalmente normativa. Vediamo in sintesi quali sono le caratteristiche principali di entrambi.

Il paracadutismo sportivo prevede  lanciarsi solitamente da un aereo o più raramente (per questione di costi) da un elicottero in un centro di paracadutismo.  Il BASE jump invece consiste nel saltare da un punto fisso, come rocce, palazzi, ponti o antenne.

Nel primo caso dobbiamo rispettare una normativa ben precisa, frequentare un corso per ottenere una licenza E.N.A.C., mantenerla attiva con un’attività minima annuale e presentare tutti i documenti (visita medica e assicurazione) quando si va in un centro di paracadutismo a saltare.

Al contrario il B.A.S.E. JUMP non è regolamentato ufficialmente (almeno non in Italia) quindi diciamo che “non esiste” ma si fa. E da diversi anni col fatto che i praticanti sono aumentati molto, esiste anche la possibilità di frequentare dei corsi.

Un’altra fondamentale differenza è nel tipo di equipaggiamento utilizzato. Seppur entrambi sono dei paracadute, quello da B.A.S.E. è molto diverso da quello usato nel paracadutismo sportivo, in particolare NON prevede un paracadute d’emergenza in quanto non ci sarebbe quota e tempo per azionarlo.

Tuttavia i paracadute moderni da B.A.S.E. hanno altissimi standard di sicurezza e sono costruiti con accorgimenti e dettagli che rendono praticamente impossibile una mancata apertura e molto rari dei “malfunzionamenti. Gli incidenti dipendono nella quasi totalità da errori di valutazione o da pura fatalità.

Al contrario nel paracadutismo sportivo sono presenti due paracadute, il principale e quello di riserva che oltre a poter essere azionato manualmente dal paracadutista e dotato di un sistema di apertura automatica ( in base a quota e velocità di caduta) chiamato A.A.D. (Automatic Activation Devices). I principali brand sono: CYPRES e VIGIL.

A proposito, se non lo sapevate, il nome B.A.S.E. è proprio l’acronimo inglese dei 4 tipi di “oggetti ” da cui si può saltare e cioè: edifici (Building) , antenna (Antenna) , ponte (Span – inteso come Arco) e roccia ( Earth).

Anzi, per avere il proprio numero identificativo di B.A.S.E .Jumper si deve dimostrare di aver saltato proprio da tutte e 4 le tipologie di “oggetti”. Naturalmente non è possibile iniziare B.A.S.E. senza un’esperienza pregressa come paracadutisti sportivi, sarebbe una follia per non dire un suicidio.

Negli ultimi anni è notevolmente aumentato il numero di BASE Jumpers a seguito del “richiamo” affascinante del volo con la tuta alare (wing-suit) di cui tutti abbiamo visto video incredibili e purtroppo anche inevitabili incidenti. Al contrario di quello che si può pensare i B.A.S.E. jumper non sono assolutamente dei pazzi irresponsabili ma persone “coi piedi per terra”. Prudenti, meticolose, precise, che pianificano tutto, nulla è lasciato al caso. Semplicemente alcuni di loro “osano” e a volte pagano con la LORO vita.

Ma è grazie a questo tipo di persone che il volo umano in genere è arrivato a livelli impensabili 20 anni fa.

Un pensiero fraterno va al caro amico Ale. Blue Skies!

@marcobini_tandempilot