Marco Bini liguriadventure tuta alareIn questo articolo vi parlo di “sport estremi” in Liguria. Ho iniziato paracadutismo sportivo a 17 anni e mezzo, tuttora volo professionalmente in parapendio ma ho avuto esperienze importanti con altri sport outdoor d’avventura come di canyoning, arrampicata, diving, surf, ecc.

In tutti questi anni ho avuto molto tempo per fare le mie valutazioni in base alla lunga esperienza personale e inevitabilmente degli altri, frequentando intensamente questo mondo di sport d’avventura. Credo sia assolutamente errato definire sport estremi quelle attività apparentemente “rischiose” come “buttarsi” da un aereo,  decollare col parapendio o saltare attaccati ad un elastico.

Anzi, in molti casi sono molto più sicure di altre proprio perché teoricamente dovrebbero essere effettuate con particolari attenzioni, procedure, attrezzature e ovviamente una preparazione adeguata, senza improvvisare. Ad esempio per iniziare a fare B.A.S.E., cioè saltare col paracadute (apposito) da edifici (Building),  Antenne, ponti (Span), pareti/montagne (Earth) si arriva dal paracadutismo sportivo possibilmente attraverso una scuola come quella dell’esperto BASE jumper Italiano Maurizio Di Palma, la Brento BASE School. Vedi anche il sito dell’Italian BASE Association.

Tornando alla valutazione del concetto di “sport estremo“, certamente lanciarsi con la tuta alare da un aereo è “meno estremo” che da una roccia anche perchè si tratta pur sempre di una specialità del “paracadutismo sportivo” quindi effettuata in un contesto “controllato” cioè presso un centro di paracadutismo. Rimane il fatto che se è il mio primo lancio con la wing-suit avrò comunque una certa tensione psico-fisica.

Invece, per quanto possa sembrare strano,  saltare da una roccia sempre con la tuta alare non è estremo se si è adeguatamente preparati e si vola in sicurezza lontano da ostacoli ma al contrario sfiorare rocce, alberi, infilarsi nei canaloni o passare nei “buchi” diventa molto pericoloso perché non vi è alcun margine d’errore. Tutti possono sbagliare, anche i più bravi, ma in questi casi solitamente l’errore di valutazione ha prezzo molto alto, la propria vita.

Conosco personalmente molti Base Jumpers e posso assicurarvi che sono tutte persone assolutamente responsabili, meticolose, preparate senza alcun aspirazione suicida o voglia di rischiare la cara pelle. Tutto viene pianificato in funzione della sicurezza, poi naturalmente la voglia di “sfida”, di provare a spostare il “limite” ha la sua parte, ma secondo me è umano ed ovviamente soggettivo, questione di carattere.

Rimane il fatto indiscutibile che è proprio grazie a queste persone che si spingono oltre il limite se tecniche e materiali aumentano prestazioni e sicurezza, due fattori che vanno a beneficio di tutti i comuni praticanti. Quindi mi fa veramente incaxxare sentire commenti tipo ” se l’è andata a cercare” quando ci sono inevitabili incidenti mortali. Commenti che spesso arrivano da persone totalmente ignoranti in materia che magari hanno letto il solito articoletto scritto dal solito giornalista ancora più ignorante e fanno passare il protagonista come un cretino irresponsabile.

Aggiungo che negli ultimi anni l’evoluzione della tuta alare a fatto aumentare vistosamente il numero dei BASE jumpers e di conseguenza è inevitabile un aumento degli incidenti mortali che solitamente interessano persone di media esperienza che si spingono oltre le loro capacità in relazione al salto che devono effettuare. Solo in alcuni rari casi un incidente grave è causa di sola sfortuna.

Pertanto, a mio avviso, estremo non è un’attività stessa ma il rapporto tra ciò che si fa e la propria preparazione psico-fisica. Ad esempio parlando di Liguria e quindi anche di mare può essere estremo semplicemente fare il bagno con una mareggiata se non si è abili nuotatori. Invece per un surfista è normale, anzi necessario, nuotare tra onde e corrente ma è fondamentale saper valutare le proprie capacità acquatiche e la condizione del mare per non rischiare di trovarsi nei guai.

Fortunatamente, grazie al web che diffonde informazioni a 360 gradi, negli ultimi anni sono sempre meno le persone che hanno “paura” di lanciarsi in tandem da un aereo a 4000mt d’altezza, volare in parapendio biposto in Liguria o scendere per un canyon. Infatti sono sempre di più coloro che cercano forti emozioni ed avventura in Liguria consapevoli del fatto che oggigiorno la sicurezza è ad altissimi livelli ma solo se ci si rivolge a  professionisti del settore e non con improvvisati esperti che cercano solo di arrotondare lo stipendio nel loro tempo libero magari risparmiando su qualità  e manutenzione dell’attrezzatura.

La Liguria grazie al suo territorio ed un magnifico clima offre tutto l’anno un’infinità di opzioni per chi cerca vacanze o weekend pieni d’ avventura ed adrenalina. E non manca certamente ottimo cibo da gustare tra un volo in parapendio, un’escursione in canoa, un trekking, immersioni, mountain-bike e molto altro.

Benvenuti in Liguria, Terra d’Avventura.

Marco SKY Bini

Flying Since 1983